Padre Tomislav: Si impara la fede attraverso un'apertura umile
A Medjugorje attualmente ci sono solo tre veggenti che vedono la Madonna quotidianamente: sono Ivan, Jakov e Marija.
Vicka non possiamo più considerarla tra i veggenti che vedono la Madonna quotidianamente. Come sapete dal 6 gennaio fino al 25 febbraio Vicka non ha visto la Madonna.
Da pochi giorni non La vede di nuovo e non La vedrà per quaranta giorni.
Le caratteristiche delle apparizioni a Vicka sono le seguenti: un anno fa la Madonna ha concluso un racconto sulla propria vita e adesso ha finito un racconto sul futuro della Chiesa e del mondo. Proprio in questi giorni, le ha confidato il nono segreto.
Mirjana ha avuto l'ultima apparizione il 18 marzo, nel giorno del suo compleanno e avrà una apparizione straordinaria agli inizi di giugno. Sembra che quella apparizione sarà l'ultima apparizione straordinaria a Mirjana.
Dopo Pasqua, leggendo la Scrittura, una cosa mi è rimasta incisa nel cuore: S. Giovanni nella visione apocalittica è caduto davanti al Signore come morto. Quella è, secondo me, l'umiltà, è il limite dell'uomo di fronte a Dio, accettato con la libertà del cuore.
Essere umile davanti a Dio vuol dire rispettare l'onnipotenza di Dio, la nostra debolezza, la nostra povertà umana, la nostra incapacità di spiegare le cose. Questo lo vedo molto importante se voi volete conoscere la presenza della Madonna. Se voi siete chiusi, definiti, se voi sapete tutto di Dio, allora non saprete mai nulla di Dio.
Se voi date dei giudizi su Dio, sulla Madonna, di come devono comportarsi, di come devono essere, non imparerete mai nulla da Dio.
« Timor Dei », il Timore di Dio, è l'inizio della sapienza.
Vi invito ad essere umili di fronte a Dio, di fronte alla Vergine che appare. Che cosa vuol dire questa umiltà in un cammino? Questa umiltà in un cammino sul quale possiamo riconoscere la presenza di un mistero, è il Vangelo d'oggi.
Leggiamolo: « Gli disse Filippo: "Signore mostraci il Padre e ci basta". Gesù gli rispose: "Da tanto sono con voi e tu, Filippo, non mi hai conosciuto? Chi ha visto me ha visto il Padre" ».
Noi possiamo arrivare al Padre soltanto attraverso il Figlio. Questa non è una cosa astratta, è una cosa concreta: il Figlio lo possiamo riconoscere nella Scrittura, nel Vangelo. Se noi vogliamo vedere la Madonna che appare a Medjugorje, se vogliamo riconoscere la sua presenza, dobbiamo andare attraverso il Figlio, attraverso le parole del Vangelo. Non nel senso di una ideologia, ma nel senso di una pratica religiosa. Se il mio cuore viene purificato secondo il Vangelo, se io butto via i peccati dal mio cuore, anzitutto l'orgoglio, e mi faccio umile davanti alla parola di Dio, è Gesù che mi parlerà, che mi spiegherà dentro di me.
La Madonna ci ha invitati alla conversione, non alla conversione a Lei, ma alla conversione a Dio. Ci ha spiegato tante volte che è venuta a portarci a suo Figlio.
Tutti i messaggi ci portano a Gesù, ci portano al Padre. La Madonna è venuta tra di noi proprio come stava tra gli Apostoli durante la preghiera per il dono dello Spirito Santo. È venuta tra di noi a pregare con noi, ad aiutarci a scoprire il volto di suo Figlio e, attraverso il suo volto, noi potremo arrivare al Padre. Ho detto che questa non è una filosofia, né una ideologia; se noi andiamo verso Dio attraverso una filosofia, anche teologica, attraverso una ideologia anche religiosa, non arriveremo al Padre.
Dobbiamo essere dei bambini di fronte alla Parola di Dio, aprire i cuori ad ogni parola del Vangelo, accettarla e dentro di noi sarà la luce. Se noi ci apriamo alla parola del Vangelo, allora non ci saranno difficoltà per capire la presenza di Dio. Dio che si è rivelato, in continuo sta rivelandosi ai suoi figli nella loro coscienza ed è interessato in modo particolare a rivelarsi. Ma questa rivelazione nel mio cuore non può esserci prima che le tenebre siano cacciate via. Perciò la Madonna invita di continuo: « Convertitevi, pregate, digiunate, praticate la vita sacramentale ». E queste parole non sono le parole della Madonna soltanto, ma sono le parole di tutti i profeti, sono le parole di tutti i Santi i quali ci hanno detto che l'unica strada per arrivare a Dio è la conversione, la preghiera, il digiuno e la vita sacramentale.
Perciò, fratelli, vi invito a camminare verso Gesù, verso la sua Parola. Quando dico camminare, dico che tutti dobbiamo camminare. Ho incontrato diversi pellegrini, in modo particolare sacerdoti, teologi, che quando arrivano a Medjugorje pensano di non dover camminare, pensano di essere arrivati al Cielo con la loro teologia. Ma no! Oggi noi francescani festeggiamo un fratello laico, Giacomo Zara. Era l'ultimo nel convento, ma nel suo gruppo era l'unico santo.
La Chiesa non ha canonizzato nessun altro se non lui: era l'ultimo, non conosceva nessuna teologia religiosa, sapeva soltanto pregare, pulire la casa e stare nella portineria, e, alla fine, essere presente tra i lebbrosi ed aiutarli.
Tutti noi dobbiamo incamminarci su questo livello della pratica della vita religiosa, non sul livello della ideologia.
Nel Vecchio Testamento incontriamo un'immagine tremenda: i sacerdoti, i farisei che conoscevano completamente l'ideologia religiosa, non si sono incamminati verso la luce. Pensavano di possedere la luce di Dio possedendo l'ideologia religiosa. Perciò vi invito tutti ad incamminarvi. Quasi tutti diciamo: io conosco Dio, io conosco la mia religione, io conosco la mia fede, io sono cattolico. Tutto questo per me, per voi, è troppo poco: dobbiamo incamminarci sul livello pratico della conversione, della preghiera, della vita sacramentale.
Mi è piaciuto un incontro con Vicka il 25 febbraio, nella giornata quando ha avuto l'apparizione della Madonna. Prima di entrare nella stanza dove di solito vedono la Madonna, tutti i veggenti erano sereni, però sul volto di Vicka c'era qualcosa di più: era felicissima, aspettando l'incontro con la Madonna dopo cinquanta giorni. Finita l'apparizione Vicka era sempre diversa degli altri. Marija disse: « Noi altri era come se non ci fossimo all'apparizione. Vicka ha parlato tutto il tempo con la Madonna. E noi non potevamo neanche dire una parola ».
Lo chiesi a Vicka: « Perché sei così felice? ». Rispose: « È naturale, perché ho visto la Madonna ».
Vedete questa veggente ha vissuto e vive dell'incontro con la Madonna, perché vede il volto della Madonna e quel volto le dà la forza.
Oppure Mirjana, nel famoso incontro con satana, quando si sentiva proprio distrutta dalla sua presenza, non poteva neanche parlare, soltanto dentro è rimasto uno spazio di libertà e gridava: « Non ti voglio, non ti voglio, voglio Dio ».
Quando è venuta la Madonna, satana è scomparso. Mirjana dice: « Quando è venuta la Madonna mi ha vivificato con la sua presenza, il suo volto mi ha dato la forza ».
Fratelli, questo non si riferisce soltanto ai veggenti. Si riferisce a voi ed a me: tutti noi, ogni giorno, possiamo vedere il Padre se vogliamo vedere il Figlio, la sua Parola. Noi, non i veggenti, possiamo vederlo meglio dei veggenti, se vogliamo; chi vede Dio con la fede Lo vede più profondamente.
Questo vi dico dalla pratica. Mi sono incontrato con diverse persone mistiche. Mi hanno detto che Gesù e la Madonna non hanno mai detto di trattenersi sul livello delle visioni. La Madonna diceva: « Convertitevi, partite da questo momento. Beati quelli che si convertono e vedono Dio nel proprio cuore ».
Proprio questo punto è cruciale per i veggenti e per le persone mistiche che dichiarano di vedere la Madonna, di vedere gli Angeli; guai a loro se si trattengono sul livello delle visioni, perché le visioni e le apparizioni sono un modo di parlare all'umanità, di scoprire la verità, perciò ci portano avanti, a Dio. La Madonna e gli Angeli vogliono portarci avanti, a contemplare il volto di Dio nel nostro cuore, nella profondità della nostra anima.
Ho detto che tutti noi, ciascuno di noi, può incontrare Dio, può incontrare il Padre, soltanto se ubbidisce al Figlio; ubbidire al Figlio è facile per chi lo vuole. Però il volto di Gesù possiamo vederlo soltanto se ci mettiamo ogni giorno davanti al suo volto nel Vangelo, leggendo il Vangelo e rispecchiandoci nella Parola di Dio, guardando quello che dice Gesù, facendo quello che Dio desidera.
Io vi dico: accettate sul serio la Madonna. Quando dico di accettarLa sul serio, se c'è tra di voi qualcuno che dubita, allora deve digiunare e pregare di più per incontrare il volto di Dio. Perché non si impara la fede attraverso l'ideologia, attraverso la conoscenza umana, attraverso l'autosufficienza, ma attraverso una apertura umile.
Se dentro di noi ci sono questi sentimenti, allora con facilità cresceremo nella vita spirituale. lo vi propongo di leggere e contemplare i primi versetti del salmo 37. L'unico obbligo che ci impone il salmista è di abbandonarci a Dio, che Dio sia tutta la nostra gioia: sradicare l'ira, piantare il perdono nei nostri cuori, sentirsi bambini nelle braccia del Signore.
Ma, cari fratelli, voi potrete questo soltanto se di nuovo vivrete il Vangelo di oggi, se vi metterete a cercare il Padre.
C'è un pericolo per tutti coloro che si avvicinano alla Chiesa, per tutti coloro che vanno a pregare. Il pericolo consiste in questo: le persone nella preghiera spesso si rivolgono a loro stessi, girano in continuo attorno ai propri bisogni, ai propri desideri, e così non incontrano mai Dio.
Chi ha la malattia, in continuo guarda la propria malattia, desidera soltanto una sua guarigione, e non vede nient'altro. Se noi vediamo soltanto i nostri desideri e nient'altro davanti a noi, non possiamo incontrare il volto di Dio.
In queste settimane, in modo particolare nel gruppo di preghiera, abbiamo avuto questo programma: per una settimana pregare e gridare soltanto: « Sia fatta la tua volontà ». Durante tutta la settimana lasciare tutti gli altri desideri, soltanto cercare: « Sia fatta la tua volontà », anche con sforzo, anche contro i propri sentimenti, cercare Dio e il suo volto.
Per la seconda settimana, questa settimana che è in corso, abbiamo ricevuto come programma: « Contemplare il volto di Dio ».
Stare davanti al volto di Dio e goderlo: vivere la presenza di Dio, ma questo secondo passo si può fare soltanto se si fa il passo precedente. Questa strada ci è indicata, perché Gesù vuol portarci al Padre, vuole portarci alla unione con il Padre. Questi programmi li abbiamo ricevuti dalla Madonna e da Gesù, attraverso le piccole veggenti.
Vi consiglio di incamminarvi su questa strada, di cercare il volto di Dio. Ma state attenti: se rinunciate a tutto per avere Dio, avrete rinunciato a nulla, perché Gesù dice: « Riceverete il centuplo ». Perciò voglio incoraggiarvi a seguire Dio, a cercare il volto di Dio, a mettere Dio al primo posto, per convertirvi, per vivere la presenza di Dio e cominciare una vita sana, una vita felice. Questo non è facile, ma sapete quando è più facile? È più facile se voi dedicate più tempo a Dio.
E quando con la fede nel vostro cuore accettate Dio con tutta chiarezza, accettate che veramente Dio esiste, che veramente esiste la vita eterna, che veramente il Vangelo è la parola che ci porta avanti, allora tutto il resto sarà facile, molto, molto facile.
Ecco, io desidero che voi, attraverso la parola del Vangelo, possiate capire la presenza della Madonna apparsa a Medjugorje e arrivare al Padre ed essere felici.
(P. Tomislav Vlasic - 26 aprile 1986)
Meditazione su Medjugorje di Padre Ljubo
Come sapete la Madonna è apparsa qui, la prima volta, il 24 giugno 1981. La Madonna è apparsa con Gesù Bambino in braccio. Quel giorno, 24 giugno, era la festa di S.Giovanni Battista: è una data molto significativa, perché voi sapete che S.Giovanni Battista è il precursore, colui che ha preparato la strada a Gesù. Così la Madonna viene qui a preparare i nostri cuori alla venuta di Gesù. La Madonna non appare per spaventarci o per costringerci a fare qualcosa, ma appare con Gesù Bambino in braccio. Questo primo giorno è molto significativo perché la Madonna, come Madre di Dio, ci porta Gesù e ci guida a Gesù. In un messaggio, ha detto: “Cari figli, se dovete scegliere tra la mia Apparizione e la S.Messa, andate alla Messa. Al centro, qui a Medjugorje, sono la S.Messa e la confessione: è sempre Gesù. Non sono le Apparizioni al centro, non dobbiamo correre dietro alle Apparizioni, ma dobbiamo correre dietro a tutto quello che la Madonna ci dice. Molti pellegrini, se non hanno visto tutti i veggenti, dicono che il pellegrinaggio è stato un fallimento. Questo non è vero. La Madonna non dice mai: “Dovete venire a Medjugorje per vedere me, o per vedere i veggenti, o per vedere i frati che sono santi, o sono intelligenti, o non so cosa…”. La Madonna non dice mai questo. La Madonna dice quello che è importante per noi, per il nostro bene, per la nostra salvezza. La Madonna dice sempre: “Il messaggio più importante che ho dato qui è l’invito alla conversione”. E’ un messaggio evangelico. I messaggi che la Madonna ci dà qui a Medjugorje non sono una novità, non aggiungono niente al Vangelo. La Madonna viene qui per risvegliarci, come ha fatto Gesù nel Getsemani, quando ha svegliato gli apostoli che si erano addormentati. Gesù più volte aveva preannunziato ai suoi apostoli la sua passione, la sua morte, ma loro non l’avevano preso sul serio, si erano addormentati. Così anche noi possiamo non prendere sul serio non solo la Madonna ma anche il Vangelo, perché la Madonna viene qui proprio a dirci di prendere sul serio il Vangelo.
Medjugorje non è una setta cristiana, come alcuni dicono. Medjugorje è la Chiesa, è la Chiesa in movimento. Medjugorje non è soltanto nella Chiesa, ma è anche per la Chiesa. La Madonna non viene per fondare una Chiesa nuova, ma per aiutare la Chiesa del suo Figlio Gesù a rinnovarsi. La Madonna ha detto qui: “Lo scopo delle mie apparizioni, cari figli, è che siate felici qui”, perché la Madonna non viene qui a privarci delle gioie della vita. Lei vuole che siamo felici, e solo con Dio possiamo essere felici. Lei ha detto: “Lo scopo delle mie apparizioni è che siate tutti con me in Cielo”. Noi ancora non siamo arrivati in Cielo, qui siamo ancora nel deserto come gli Israeliti: quando sono usciti dall’Egitto non sono arrivati subito nella Terra Promessa. Così anche noi, qui sulla terra, viviamo questo deserto, siamo incamminati verso la Terra Promessa ma qui viviamo anche le prove, le tentazioni. Per questo la Madonna dice: “Cari figli, sono venuta per aiutarvi perché voi non potete da soli”. Sapete bene che anche gli Israeliti si sono opposti a Mosè dicendo: “In Egitto avevamo da mangiare, qui nel deserto non c’è niente, c’è insicurezza”. Così anche a noi può sembrare che quello che la Madonna ci dice non sia tanto comodo, non sia attraente, non sia piacevole. Quando la Madonna dice: “Pregate col cuore” non ci dice una cosa facile, una cosa che piace subito: sappiamo tutti che è più facile guardare la televisione, fare cose che sono comode, che piacciono più che pregare. La Madonna non ci dice qui quello che ci piace, ma quello che serve per il nostro bene. Le apparizioni della Madonna qui a Medjugorje che durano da 25 anni sono senza dubbio un segno del nostro tempo. Un tempo nel quale non si sa più che cosa è bene, che cosa è male, che cosa è a destra che cosa è a sinistra… La Madonna non ha paura di dirci anche che esiste satana, e dice: “satana è forte, cari figli”. Satana opera attraverso le ferite, opera nei nostri pensieri, nella nostra fantasia, mette confusione, vuole mettere discordia soprattutto nelle famiglie, vuole distruggere quello che è santo in ognuno di noi. Ma la Madonna dice anche: “Cari figli, con il Rosario in mano vincerete satana. Consacratevi al mio Cuore Immacolato ed al Cuore del mio Figlio Gesù. Cari figli, desidero guidarvi a Gesù, abbandonatevi a Gesù, dategli tutta la vostra vita, il vostro passato, tutto il male accumulato dentro di voi”. La Madonna qui a Medjugorje non è un essere astratto che arriva dalle nuvole: è una Madre viva e non c’è bisogno di vederla con gli occhi. Certo vedere la Madonna con gli occhi è un dono e una grazia che hanno i veggenti, ma loro sempre dicono: “noi che la vediamo non siamo per niente privilegiati”. La Madonna si può “vedere” anche nella preghiera fatta con il cuore aperto: si può conoscere, sperimentare, sentire la bellezza, la profondità, la grandezza del suo amore, del Suo Cuore Immacolato che ci guarisce e ci libera, perché non è importante vedere la Madonna, è importante aprire il cuore alla Madonna. Uno dei miracoli qui a Medjugorje è che i veggenti sono rimaste persone normali, perché essere un veggente qui a Medjugorje non è facile: non è facile essere assillati dai pellegrini con tante domande, tante richieste. I veggenti non sono persone che fanno dei miracoli, non sono delle star. Molti pensano che la Madonna, nella preghiera, senta meglio i veggenti di quanto senta noi, ma questo non è vero. I veggenti sono soltanto semplici testimoni di quello che hanno visto e di quello che hanno udito, niente altro. Bisogna guardarli così. Anche loro sono invitati, come sono invitato io (alla conversione), e si devono sforzare ogni giorno, devono ogni giorno scontrarsi con le proprie debolezze, con i propri limiti, con tutto quello che in loro c’è di umano per poter diventare santi. Non è facile diventare santi. Padre Pio diceva: “Chi vuol diventare santo si deve preparare alla sofferenza”. Per questo noi non diventiamo santi: perché non vogliamo soffrire. Eppure anche la sofferenza ci aiuta a conoscere meglio Dio, a conoscere meglio noi stessi.
La Madonna, qui, come Madre, è una Madre viva che ha il cuore, e questo cuore non solo ama ma anche soffre. Infatti ha detto: “Cari figli, il mio cuore sente dolore per ognuno che è lontano dal mio cuore”.
Soprattutto voi che siete genitori, quando i vostri figli non ascoltano, quando sono sulla strada sbagliata, anche voi soffrite forse più di loro, perché li amate. Se non li amaste, non ci sarebbe sofferenza in voi.
Molti mi chiedono come aiutare i propri figli perché si sono allontanati dalla Chiesa, dai Sacramenti, dalla fede ed i genitori soffrono tanto per questo, ma non esiste una ricetta “espresso” per questo. E’ proprio quello che la Madonna fa qui: indica, consiglia, chiama, prega, soffre: ogni suo messaggio è come una preghiera rivolta a me, a te. La Madonna non solo ci invita a pregare ma Lei stessa, come Madre, prega e soffre quando io sono lontano, quando io sono chiuso, quando io sono nel peccato, quando io non voglio ascoltare, non voglio prendere sul serio quello che la Madre mi dice.
Nel messaggio che ci ha dato attraverso la veggente Marija a Natale di quest’anno ha detto: “Anche oggi vi porto in braccio il neonato Gesù: Lui è il Re del Cielo e della Terra, Lui è la vostra pace, solo Lui può darvi la pace…”.
Molti hanno incontrato, sperimentato questa pace, questa gioia proprio qui, in questo posto che io direi consacrato dalle apparizioni, dalla presenza della Madonna.
Quando noi preghiamo, forse non vediamo subito i frutti della nostra preghiera, tuttavia non esiste una preghiera vana: ogni preghiera è ascoltata da Dio ed esaudita e non c’è bisogno che noi ne vediamo subito i frutti. I frutti verranno quando Dio lo deciderà, quando sarà meglio anche per noi. Tante volte è meglio che non si realizzino i nostri desideri, ma si realizzino i desideri di Dio su di noi perchè non sempre noi sappiamo qual è il più grande bene per noi: solo Dio lo sa, Lui che è il nostro Creatore, ma anche il nostro Padre !
Per questo la Madonna dice: “Vengo a voi come Madre che vi vuole mostrare quanto Dio vostro Padre vi ama”.
“L’amore si può percepire soltanto con il cuore, e per questo sia il nostro pregare solo con il cuore. Noi possiamo pregare anche con le labbra, con la bocca, ma Dio non ha bisogno delle nostre parole, della preghiera parolaia, ha bisogno del nostro cuore. Per questo la nostra preghiera deve provenire dal cuore, da un cuore che ama.
Noi però possiamo amare solo quando ci sentiamo amati: una persona che non si sente amata, accolta, sicura in questo amore, difficilmente potrà amare gli altri. Una persona che non ama se stessa, non può amare neanche gli altri. Sono pochi quelli che sanno amare se stessi, che accettano se stessi.
La Madonna è venuta qui proprio per insegnarci ad amare noi stessi e dice: “Cari figli, ognuno di voi è importante”. Non dobbiamo farci importanti noi, ma dobbiamo solo sentirci importanti per Dio. Siamo preziosi per Dio: ognuno di noi, con la nostra preghiera, come dice la Madonna: “Ho bisogno della vostra preghiera, della vostra collaborazione, del vostro piccolo “sì !””.
Attraverso il piccolo “sì !” della Madonna, Dio ha salvato il mondo. Attraverso la tua fede, che può sembrare piccola e insignificante, attraverso quello che tu fai, anche il gesto più piccolo, Dio può fare grandi cose. Vi dirò che la Madonna qui non aspetta da noi che facciamo grandi cose, ma che facciamo quello che possiamo: Dio poi farà quello che a noi è impossibile.
Proprio nel messaggio che ci ha dato a Natale attraverso il veggente Jakov, la Madonna si è rivolta a noi dicendo: “Mettete mio Figlio al primo posto, cari figli. Senza Gesù non si può né diventare santi, né avere la pace, né godere la vita, perché non ci salvano le nostre preghiere, non ci salvano le nostre opere buone, non ci salva il nostro pellegrinaggio a Medjugorje, ci salva solo Gesù, Gesù nella preghiera, Gesù nelle opere buone che facciamo, Gesù nel pellegrinaggio, perché noi abbiamo bisogno del Salvatore, abbiamo bisogno di Gesù, noi non possiamo salvare noi stessi, e la Madonna ci porta a Gesù.
La Madonna non è venuta qui per spaventarci, per costringerci, anzi dice sempre: “Cari figli, io mi sottometto alla vostra libertà”. Con quanto grande rispetto la Madonna viene, con quanto grande amore ! Come ci lascia liberi ! Perché esistono, a mio parere, tre requisiti necessari per poter dire che un’apparizione, un messaggio, sono autentici. Questi tre requisiti sono: la libertà, l’amore e l’umiltà.
Se manca uno di questi, di sicuro siamo di fronte ad una ispirazione umana, non divina. Circolano tante voci, tanti messaggi, si parla di apparizioni che sono false, non autentiche, che sono frutto della fantasia umana. Quando sento dei messaggi apocalittici, che mi opprimono, che mi soffocano, vuol dire che non vengono da Dio, ma dallo spirito umano. Dio, quando agisce, ti lascia sempre la libertà, così che tu ti senta attratto, non costretto interiormente. I messaggi della Madonna sono proprio così.
La prudenza della Chiesa.
Per questo anche la Chiesa, che ha una grande esperienza, è molto prudente. La Chiesa, come voi sapete, non ha detto ancora “sì”, non ha detto ancora “no” a Medjugorje, e fino a che sono ancora in corso le apparizioni, non si esprimerà. Quando finiranno le apparizioni, potrà dare un giudizio definitivo. Però direi che la Chiesa non è neppure contro Medjugorje. La Chiesa parla anche con il suo silenzio. Se avesse trovato finora qualcosa contrario al Vangelo, al suo insegnamento, di sicuro avrebbe detto qualcosa, si sarebbe pronunciata, come si è pronunciata in tante altre occasioni. Invece su Medjugorje la Chiesa è ancora aperta. La Chiesa è custode della Rivelazione che è finita con la morte dell’apostolo Giovanni e su tutto quello che è contrario a questa Rivelazione la Chiesa può dire: “Questo non è in accordo con la Rivelazione”. La Chiesa su Medjugorje non ha detto tutto questo, è aperta.
Possibilità e limiti degli studi scientifici.
Voi sapete anche che nessuna altra apparizione nella storia è stata così esaminata, indagata, come questa qui a Medjugorje. Sono venuti tanti gruppi, medici, psichiatri, che hanno esaminato i veggenti e hanno detto quello che la psichiatria, la medicina, la scienza possono dire: i veggenti non hanno allucinazioni, sono psichicamente sani, equilibrati, ma che cosa vedono questo la scienza non lo sa dire, perché si tratta di una realtà spirituale, soprannaturale che non si può misurare, né fotografare con apparecchiature medico scientifiche. Chi può misurare la tua fede ? Nessuno. Chi può misurare la Grazia ? Chi può misurare la fiducia che tu hai nell’altro o in Dio ? Chi può misurare l’amore che tu senti, con quale amore tu ami ? Queste sono capacità e realtà spirituali, sulle quali la Medicina non sa dire niente. La Medicina, gli antidepressivi non ci possono liberare dai peccati, dai rimorsi della coscienza. Dalle colpe può liberarci solo Gesù, Gesù nato, morto e risorto per noi, con la sua Grazia, nei Sacramenti che ci ha lasciato. Come abbiamo detto più sopra, noi abbiamo bisogno del Salvatore e a questo Salvatore ci porta la Madonna. Non dovete avere paura di pregare la Madonna: Gesù non sarà geloso se voi pregate sua Madre perché chi prega la Madonna di sicuro sarà portato a Gesù. Io direi che Gesù ha affidato l’umanità alla Madonna e Lei ci ha insegnato: “Fate tutto quello che Lui vi dirà” come a Cana di Galilea. Io oserei dire che Gesù direbbe oggi “Fate tutto quello che mia Madre vi dice qui a Medjugorje…”.
I segreti e la conversione.
Vorrei dirvi una parola sui segreti che la Madonna ha affidato ai veggenti, dieci segreti a tre veggenti e nove, fin’ora, agli altri tre. Sui segreti io so quanto sapete voi, ma io non sono tanto preoccupato per i segreti, sono preoccupato per la mia conversione, per la mia crescita nella santità e ancora devo cominciare su questa strada. Chi è convertito non deve preoccuparsi di che cosa succederà nel futuro, sarà al sicuro. Possono succedere tutte le catastrofi, noi saremo al sicuro. La Madonna dice sempre: “Cari figli, pregate per capire perché io sono per tanto tempo con voi”.
Invece noi vogliamo capire senza pregare. Al contrario, la Madonna ci indica la strada: dobbiamo pregare per capire. Venticinque anni non sono molti e non sono neanche pochi. Voi sapete bene che è facile entusiasmarsi in occasione di un pellegrinaggio di un giorno, di una settimana, anche di un mese, ma essere entusiasti per venticinque anni non è facile. Dobbiamo crescere, camminare tanto e maturare anche nella fede: Dio rispetta anche i nostri processi, rispetta i nostri tempi, la nostra anima, il nostro cuore. Quando io mi sono fatto frate, pensavo di convertire almeno tutta la Bosnia Erzegovina: ancora non sono riuscito a convertire me stesso. Ho capito adesso perché è più facile convertire l’altro che se stessi: siamo sempre portati a voler cambiare l’altro, a voler convertire l’altro, ad aspettare che l’altro cominci per primo. Invece siamo chiamati noi per primi. Molti dicono: “Qui a Medjugorje è più facile essere cristiani, pregare, sentire la pace, ma quando si torna a casa tutto svanisce”. Sì, è vero anche questo, perché è facile pregare quando tutti pregano. Questo è il problema di ognuno di noi, e per questo io sempre dico ai pellegrini: “Non lasciate la Madonna qui a Medjugorje ma portatela con voi nella vostra casa, così come ha fatto S.Giovanni apostolo. “La prese con sé” ci dice il Vangelo. Prese la Sua mentalità, il Suo cuore, il Suo amore, il Suo modo di vivere. Impariamo da Lei, come da Lei ha imparato S.Giovanni.
Riflessioni su quanto accade a Medjugorje
Il fenomeno di Medjugorje non trova la sua origine nel luogo stesso e neanche nella sua storia o nell’ambiente sociale e religioso dei suoi abitanti; tantomeno in quei ragazzi poveri e deboli ai quali tali avvenimenti sono legati.
Allora perché proprio a Medjugorje ? E’ stato scelto un paesino dell’Erzegovina assolutamente anonimo, sono stati scelti dei bambini e ragazzi poveri ma genuini nella loro fede, sotto questo aspetto il fenomeno reca un messaggio ben preciso.
A Medjugorje non si offrono agiatezze, non si favoriscono passioni e difetti, non si risvegliano desideri edonistici, non si scusano i peccati, le debolezze e la malvagità dell’uomo, al contrario ciò che Medjugorje offre non è facile e piacevole, ma difficile ed impegnativo.
Bisogna aggiungere che nella Chiesa, dopo il Concilio Vaticano II, non si è verificato un avvenimento maggiore e nel mondo, dopo la seconda guerra mondiale, non si è registrato nulla di più sensazionale degli avvenimenti di Medjugorje.
Qui la proporzione tra il massimo impegno umanamente possibile e l’effetto reale non ha nessun confronto.
Neanche le condizioni più favorevoli potrebbero fare di Medjugorje ciò che è diventata, tanto più che tutte le forze umane si erano schierate contro.
Nessun evento nella storia della Chiesa è stato esposto ad una critica così forte e violenta che si sia potuta avvalere di tali mezzi scientifici e tecnologici, come nel caso di Medjugorje; e mai nella storia, la scienza ha ripiegato così velocemente nel silenzio riconoscendo che questi avvenimenti la travalicano e non contraddicono assolutamente le sue posizioni (conclusioni tratte dai numerosi teams scientifici, soprattutto francesi ed italiani, composti da esperti di grande fama).
Un uomo ragionevole e responsabile si può moralmente sentire del tutto sicuro riguardo le apparizioni della Madonna a Medjugorje, sebbene, come cattolico credente, debba fondare la propria sicurezza sul giudizio finale della Chiesa.
La Chiesa non ha ancora pronunciato il suo giudizio definitivo in merito alle apparizioni, il fatto però, che tutto avvenga sotto il suo occhio vigile, senza che essa opponga obiezioni, parla già di per sé in favore dell’autenticità di queste apparizioni.
Del resto, la Chiesa, in quanto popolo di Dio, parla positivamente di Medjugorje come luogo di fede e di preghiera, per i pellegrinaggi, i digiuni, le conversioni, le messe e le comunioni che vi si celebrano ogni giorno.
In tal modo la Chiesa riceve sempre maggior luce e diventa sempre più matura per quella parola definitiva che il Santo Padre dovrà pronunciare in base alla grazia particolare che gli ha donato Cristo.
La Madonna ha fatto tutto il necessario per rendere completamente credibile la sua presenza a Medjugorje; non solo si è mostrata in maniera tangibile, ma ha compiuto molti prodigi sotto forma di segnali luminosi, di fenomeni insoliti nella natura e negli uomini, nonché sotto forma di guarigioni e conversioni portentose.
Molti di questi prodigi sono garantiti da un punto di vista scientifico e teologico…
Tratto dalla prefazione del libro Medjugorje nella storia della salvezza, di Padre Ljudevit Rupcic. Edizioni Medjugorje (Italia)
I nuovi esami scientifici (giugno 2005)
FEDE E SCIENZA - Il neurologo francese dott. Phillipe Loron, della clinica Salpetriere di Parigi, dopo gli esami pubblicati sabato su due veggenti di Medjugorje
"Non so chi vedano i veggenti, ma nessuno li manipola perché sono separati dal mondo"
Nei momenti in cui dicono di avere l'apparizione i veggenti vivono davvero qualcosa di autentico. La scienza non può dire chi essi vedano e con chi parlino. Sono completamente separati dal mondo esterno e in quei momenti non reagiscono né a stimoli visivi né sonori. E' stata puntata davanti ai loro occhi una forte luce, è stato provocato rumore nelle loro orecchie, ma essi non hanno reagito per niente - ha dichiarato Phillipe Loron.
Gli esami dei veggenti di Medugorje nei momenti in cui dicono di avere l'apparizione della Madonna attestano che sono sani fisicamente e psichicamente ha rilevato a Medugorje in occasione del 24° Anniversario delle Apparizioni il rinomato neurologo francese Phillipe Loron. Lo specialista francese ha svolto sabato a Medugorje con la sua equipe composta da cinque membri test scientifici sui veggenti tentando di spiegare con metodi scientifici ciò che già da circa un quarto di secolo attira in Erzegovina milioni di pellegrini.
Gli apparecchi che misurano l'attività del cervello mostrano che tipo di radiazioni emettono durante l'apparizione. E' interessante che nel tempo in cui dicono di avere l'apparizione essi sono attivi, tengono gli occhi aperti, ma il cervello emette onde che non sono tipiche per tale condizione. Affermiamo l'assenza di qualsiasi patologia o malattia. Si esclude qualsiasi epilessia o altra malattia nervosa - ha aggiunto Phillip Loron - che con i membri dell'equipe scientifica ha pubblicato sabato gli esami su due veggenti: Marija Pavlovic-Lunetti e Ivan Dragicevic.
Chi crede crede
Il neurologo Phillip Loron ha descritto lo stato dei veggenti durante l'apparizione anche con le seguenti parole: - Per il tempo delle loro estasi il cervello è assorbito da una percezione particolare. Il loro cervello è in uno stato paragonabile a un profondo rilassamento, anche se in quel momento essi sono attivi e tengono gli occhi aperti.
Secondo Phillip Loron i loro apparecchi sofisticati e le misurazioni elettroencefalogrammi dell'attività del cervello mostrano che i veggenti "vivono qualcosa di autentico". Tali registrazioni del cervello smentiscono tutti coloro che sospettano che i veggenti manipolino le persone intorno a loro. Essi nei momenti in cui dicono di avere l'apparizione vivono veramente qualcosa di autentico. La scienza, però, non può dire chi essi vedano o con chi parlino. Sono completamente separati dal mondo esterno e in quei momenti non reagiscono a stimoli né uditivi, né sonori. E' stata diretta una fotte luce davanti ai loro occhi, si è provocato rumore nei loro orecchi, ma essi non hanno reagito per nulla - ha detto Phillipe Loron.
Appena il piccolo numero di pellegrini sabato ha sentito degli esami davanti alla Chiesa di San Giacomo, alcuni di essi erano anche un po' arrabbiati per così tanti esami, secondo lo stile "Se qualcuno vuole credere, creda, ma se non crede lasci in pace i veggenti". Ivan Dragicevic, uno dei sei veggenti, ci ha confermato la notizia dei nuovi esami che sono in corso, ma non è stato impaziente.
Esami solo se si mandano alla Chiesa
- Questi sono i primi esami dopo alcuni anni di pausa -. Gli esami più intensivi si sono tenuti dal 1984 al 1998. Gli esami sono stati orientati a quesiti medici, ma ci sono stati anche esami teologici. Per questo test con i neurologi francesi abbiamo detto che li faremo solo se lo chiede la Chiesa e se significano qualcosa per la Chiesa, in caso contrario non vorremmo essere conigli da prova - ha detto tranquillamente Ivan per Slobodna Dalmacija. Ha affermato anche che una copia dei risultati dei nuovi test andrà in Vaticano direttamente a Papa Benedetto XVI.
Giovanni Paolo II e Benedetto XVI hanno dato il via libera agli scienziati francesi per questi esami. Ci hanno messo in testa un apparecchio a forma di rete e ci hanno esaminato prima, durante e dopo l'apparizione. Sono stato un po' dispiaciuto per questi esami nell'Anniversario delle Apparizioni, ma sono riusciti a convincermi che per loro era importante proprio quel giorno - ha detto Ivan. Alla nostra domanda diretta: Crede che il Vaticano un giorno riconoscerà le apparizioni di Medugorje? Ivan ha risposto: - Innanzitutto le apparizioni durano ancora. Finché continuano, la Chiesa non da il suo giudizio. La Chiesa segue i messaggi ed esamina tutto, ma noi dobbiamo essere pazienti.
Su nostra insistenza ha riconosciuto la sazietà di tutti gli esami fatti dal momento in cui ancora bambini hanno parlato delle apparizioni nel 1981.
- A volte per noi è difficile con tutti questi test ma ripeto sempre, se la Chiesa lo chiede noi dobbiamo essere pazienti - ha detto Dragicevic. Ci ha rivelato anche che gli esperti francesi, dopo aver raccolto i risultati degli esami, scriveranno anche un libro sulle apparizioni di Medugorje dal punto di vista medico.